Ideato dalla Fondazione Santa Maddalena

La giuria della Fondazione Santa Maddalena sarà coinvolta nell’attribuzione di un secondo premio rivolto ai giovani poeti iscritti in un istituto di istruzione secondaria superiore toscano.

 

Obiettivo del Premio Gregor von Rezzori per giovani poeti è quello di valorizzare i migliori componimenti poetici scritti dagli studenti toscani, ispirati dalla lettura di opere poetiche scelte autonomamente. L’obiettivo è stimolare la creatività e incentivare la scrittura attraverso un contatto diretto con la poesia.

 

La Fondazione Santa Maddalena ha ideato il progetto per offrire alle nuove generazioni un’opportunità di espressione autentica, aiutandole a superare i limiti di un’autocensura sempre più diffusa e a liberare la propria immaginazione oltre i confini di appartenenza sociale e culturale.

 

L’ispirazione nasce dal manifesto The Democracy of Imagination firmato da Jennifer Clement, presidente di PEN International, che nel 2020, in occasione della XIV edizione del Premio Gregor von Rezzori — Città di Firenze ha tenuto la Lectio Magistralis Poesie ed errori. Il manifesto evidenzia il ruolo essenziale dell’immaginazione nella formazione dei giovani, permettendo loro di abbattere barriere culturali e sviluppare empatia attraverso la letteratura, e denuncia i rischi delle restrizioni creative che limitano la libertà di pensiero e ostacolano la crescita di generazioni aperte e consapevoli.

 

La Giuria d’eccezione della Fondazione valuterà poi i componimenti e selezionerà i 50 più meritevoli.

Questi verranno raccolti in un libretto pubblicato dalla Fondazione Santa Maddalena e gli studenti selezionati saranno invitati in uno dei luoghi prestigiosi legati al Premio Gregor von Rezzori per la cerimonia di premiazione, durante la quale i giovani poeti e poetesse saranno invitati a leggere i loro componimenti davanti a un pubblico: un momento emozionante in cui condividere la loro creatività e ricevere un riconoscimento per il loro impegno e talento. 

 

I 50 giovani poeti selezionati nel 2025 sono ad esempio stati invitati al Salone Internazionale del Libro di Torino grazie a speciali treni della lettura finanziati dal Consiglio Regionale della Toscana. Qui, presso lo stand della Regione Toscana, si è tenuta la cerimonia di premiazione. 

 

L’edizione pilota del Premio, nel 2024, ha coinvolto oltre 160 studenti provenienti da quattro scuole secondarie di secondo grado toscane. Nel 2025 il numero delle adesioni è più che raddoppiato: nove scuole partecipanti e oltre 400 giovani poeti. Un risultato che conferma il valore di questo progetto e l’urgenza di offrire ai più giovani uno spazio autentico di espressione creativa. La grande varietà di temi affrontati e di stili scelti ha dimostrato come, nella poesia, chiunque possa trovare un luogo sicuro per esprimere i propri pensieri, le proprie paure e i propri sogni.

 

In molti casi gli studenti hanno trovato nella poesia una forma d’arte che li ha stimolati a continuare a scrivere anche dopo la conclusione del concorso, ed è stato emozionante vedere come alcuni di loro abbiano scoperto una vocazione che continua tuttora a ispirarli.

Cristina Giachi, presidente della commissione cultura della Regione Toscana, presenta la proposta di legge Leggere Liberi al Parlamento istitutiva di momenti dedicati alla lettura individuale durante l’anno scolastico.

Jennifer Clement legge un estratto della sua Lectio Magistralis intitolata Poesie ed errori, tenuta in occasione della XIV Edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze XIV. 

III Edizione, 2025/2026

Sei un docente o uno studente e vuoi partecipare alla III Edizione del Premio Gregor von Rezzori per giovani poeti? 

Scrivici a vonrezzori.premio@gmail.com oppure contattaci (anche via WhatsApp) al +39 333 6181273 (Emma) o al +39 339 8745901 (Matilde).
Saremo felici di darti tutte le informazioni che ti servono!

II Edizione, 2024/2025

Il successo della prima edizione ha portato a un significativo aumento delle adesioni. 

Tre delle quattro scuole partecipanti hanno confermato la loro presenza anche per il 2025, e il numero complessivo degli istituti iscritti è più che raddoppiato, superando i 400 studenti coinvolti.

Le scuole partecipanti alla seconda edizione, in ordine di numero di classi coinvolte, sono state:

  1. IIS Elsa Morante – Ginori Conti (Firenze) — 18 classi
  2. IIS Giuseppe Peano (Firenze) — 5 classi
  3. Istituto Statale Superiore Ernesto Balducci (Pontassieve, Firenze) – 3 classi
  4. Liceo Fermi (Cecina, Livorno) — 2 classi e la redazione del giornalino d’istituto al completo
  5. Scuole Pie Fiorentine | Istituto Padri Scolopi (Firenze) — 2 classi
  6. Liceo Artistico Benedetto Varchi (Montevarchi, Arezzo) — 1 classe
  7. Liceo e Istituto Tecnico Russell-Newton (Scandicci, Firenze) — 1 classe
  8. Liceo Cicognini (Prato) — 1 classe
  9. Istituto Marconi (Firenze) — 1 classe

L’edizione 2025 riveste un significato speciale anche perché ha coinciso con il ventesimo anniversario della scomparsa del poeta fiorentino Mario Luzi. Per commemorare questa occasione, i partecipanti sono stati invitati a confrontarsi con la sua opera e a dar vita a nuovi testi poetici. Tra i componimenti realizzati, quelli che più hanno saputo cogliere lo spirito e la sensibilità della sua scrittura sono stati selezionati e hanno ricevuto una menzione speciale da parte della Giuria.
La giuria ha poi selezionato anche i tre componimenti vincitori di questa edizione.

Altra importante novità di questa seconda edizione, i 50 giovani poeti selezionati hanno avuto l’opportunità di partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino dove, nella giornata di sabato 17 maggio 2025, si è tenuta la cerimonia ufficiale di premiazione presso lo stand della Regione Toscana. Il trasferimento è stato reso possibile grazie all’organizzazione di speciali treni della lettura promossi e finanziati dal Consiglio Regionale della Toscana, che hanno accompagnato i giovani poeti e i loro docenti da Firenze e da altre città del territorio.

Di seguito i componimenti vincitori della II edizione.

1° CLASSIFICATA

Tessa Talenti
1ª AL Liceo delle Scienze Umane
Istituto di Istruzione Superiore Elsa Morante – Ginori Conti (Firenze) 


 

MI CHIAMO DISLESSICA

Lettere volteggianti 

parole scomposte 

arresto improvviso 

pronuncia sbagliata 

chiamata scema 

confusione immediata 

una drastica rinuncia.

 

2ª CLASSIFICATA

Maria Lettieri
2ª CEL
Istituto di Istruzione Superiore Elsa Morante – Ginori Conti (Firenze)


 

SE TU MI BACIASSI

Se tu mi baciassi 

io mi sentirei divorata 

di-vo-ra-ta 

Inizieresti dalle labbra, poi le guance e dopo gli occhi. 

Scaveresti con precisione maniacale ogni muscolo del mio viso 

fino ad arrivare al mio cervello, 

casa di ogni mio pensiero. 

Analizzeresti ogni idea, ricordo e convinzione, e 

senza che tu te ne accorga li distruggeresti tutti per crearne di nuovi mentre io, passivamente, li accoglierei. 

Se tu mi baciassi 

io mi sentirei consumata 

con-su-ma-ta 

Il mio cuore esploderebbe, 

ma io sarei comunque contenta 

sarei ancora innamorata di te. 

I pezzi sarebbero troppi per essere raccolti, 

ma con la mia testardaggine, io, ci proverei: 

raccoglierei ogni pezzo 

ogni scheggia di esso per fartene dono. 

Se tu mi baciassi 

io mi sentirei terminata 

ter-mi-na-ta 

Non resterebbe niente di me. 

Forse qualche unghia 

forse qualche ciocca di capelli 

forse qualche ossicino appuntito e niente più, 

dato che ti saresti preso tutto di me 

dai pensieri che mi ingombrano la testa tutto il giorno 

a quei segreti che tengo solo per me.

3° CLASSIFICATO

Niccolò Pratesi
2ª C Liceo Linguistico
Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Peano (Firenze) 


 

Volo sopra il campo come il vento, 

con la palla stretta nella mia mano destra, 

punto al cielo senza far rumore. 

Ma dentro ho un mare che non ha parole, 

un fuoco che arde sotto la mia pelle, 

sorrido, ma la rabbia fa rumore. 

Son alto come un albero nel sole, 

ma il cuore è un sasso chiuso nella mano. 

Se cado, non lo dico a chi mi guarda, 

rimango in piedi e stringo il pugno piano.

Le menzioni speciali della Giuria in occasione del 20° anniversario della scomparsa del poeta fiorentino Mario Luzi

Gemma Biagiotti
IV A Liceo Classico
Liceo Classico Francesco Cicognini (Prato)


 

Leggendo Mario Luzi, La vita fedele alla vita

 

LOCKDOWN

Un ginocchio piegato per un fiore, 

lo spartito aperto per cantare, 

il tocco di una campana, 

un bimbo attaccato alla sottana. 

Il cielo e il suo infinito, 

nascondersi dietro a un dito, 

l’anima e il suo respiro, 

la giostra e il suo ultimo giro. 

Le note di un pianoforte, 

lo scacco, il baratro della morte, 

il rumore dentro una conchiglia, 

la nostalgia fatta canaglia, 

la penombra su un cuscino, 

i primi passi di un bambino. 

La piega di un sorriso, 

il fumo del camino acceso, 

la voglia di guardare lontano, 

qualcuno che ti tiene la mano, 

gli occhi chiusi dallo sconforto 

crederti vivo e invece sei morto. 

La nostra fragile indifferenza, 

il buco nero dell’assenza. 

La matematica che non è un’opinione, 

il tempo vuoto, labirinto e prigione. 

Mani che pregano in raccoglimento, 

l’ossessione del cambiamento. 

La terra raccolta in una sfera 

un lampione acceso per la sera. 

Un cane bianco che parla alla luna, 

un ciondolo appeso portafortuna. 

Il lamentarsi delle proprie miserie, 

il mondo a pezzi con le sue macerie. 

Il cielo chiuso nel suo manto, 

una canzone a ricordarci il pianto.

Una bandiera su un balcone, 

il sogno oltre l’immaginazione, 

una promessa mai mantenuta, 

l’equilibrio dopo la caduta. 

La solitudine di un direttore d’orchestra, 

una sconfitta diventata conquista. 

Un addio mai voluto ma dato 

le luci spente dentro un teatro. 

LOCKDOWN.

 

Sara Mellini 
IV B Liceo Classico
Liceo Classico Francesco Cicognini (Prato)


 

Leggendo Mario Luzi, Dialogo del Poeta Malagugini e dell’ectoplasma di Giacomo Leopardi, in “Micromega”, 2/98, pp.7-12

 

ORDINARIO MALE

Scorre nel tempo l’ordinario male, 

ombra costante, mormorìo uguale. 

Eppure si mesce nel flusso del bene, 

volge il suo volto secondo chi viene. 

 

Ciò che ti opprime, per altri è fortuna, 

ciò che condanni, altri raduna. 

Sorge la colpa dal solo pensiero, 

niente è mai fisso, niente è sincero. 

 

Bivalente è il segno che il fato dispiega, 

luce che oscilla, né ferma né cieca. 

Dipende dall’occhio, da come si sente, 

se vede o condanna la legge presente. 

 

Nulla si perde, nulla si scinde, 

tutto si plasma secondo chi intende. 

L’ordine brilla, segreto e nascosto, 

non su di noi, ma in ogni posto.

Perla Caselli
3ª LAM
Liceo Artistico Benedetto Varchi, Montevarchi (Arezzo)


 

Leggendo Mario Luzi

 

L’AMORE FUGGEVOLE

Cerco il sole 

Cerco la notte 

Ombra o luce cambia luogo 

paesaggio dantesco 

Selvaggio ma fiabesco 

Non ti trovo, non riesco 

E non trovo me stesso 

Attesa 

Attesa interminabile 

Attesa 

Attesa inattendibile 

Trattesa 

L‘intrattenibile 

Trattengo tutto 

Anche se son distrutto 

Che non ho altro 

Perché cerco e non trovo 

Cerco e non mi muovo.

La cerimonia di premiazione al Salone Internazionale del Libro di Torino con 
Andrea Bajani, scrittore, poeta e giurato del Premio
Cristina Giachi, Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Toscana
Elisa Biagini, poetessa

I Edizione, 2023/2024

Hanno partecipato alla prima edizione più di 160 studenti e studentesse provenienti da quattro scuole di tre province diverse: l’Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Peano di Firenze; l’Istituto Statale Superiore Ernesto Balducci di Pontassieve, Firenze; il Liceo statale Enrico Fermi di Cecina, Livorno; il Liceo Artistico Benedetto Varchi di Montevarchi, Arezzo. 

 

50 componimenti sono stati selezionati perché considerati particolarmente meritevoli dalla giuria e sono stati raccolti in un libretto autopubblicato dalla Fondazione Santa Maddalena distribuito durante la cerimonia di premiazione, il 30 maggio 2024 alle ore 11.00 presso la Sala Ferri del Gabinetto scientifico letterario Vieusseux di Palazzo Strozzi

 

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato, oltre agli studenti selezionati e alle professoresse e professori che hanno partecipato al progetto, Antonio Mazzeo, Presidente del Consiglio Regionale, Cristina Giachi, Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini, Presidente Gabinetto G. P. Vieusseux; Michele Rossi, Direttore Gabinetto G. P. Vieusseux.

 

In questa occasione sono stati annunciati i vincitori della I edizione

1° CLASSIFICATO

Cosimo Cinque
I A Liceo Classico
Liceo Statale Enrico Fermi, Cecina (Livorno)


ANIMA SOLITARIA

 

Cammina, cammina…
Anima solitaria, vai! Cerca! Vola!
Vola sempre più in alto.
Ora che sei lassù come siamo?
Chi sembriamo?
Manichini vestiti tutti uguali,
macchine impazzite,
per arrivare non si sa dove.
Ora dai, guarda in giù, mi vedi?
Sono l’unico fermo, vicino ad un palo.
Se mi scorgi, agita la tua mano.
Io sono qui,
rimarrò qui,
non ho fretta,
non so dove andare,
io ti aspetto qui,
al nostro palo.

 

2ª CLASSIFICATA

Ginevra Labanca
III B Liceo Scientifico
Istituto Statale Superiore Ernesto Balducci, Pontassieve (Firenze)


Un sorriso
Lo vedi dagli occhi
quando sta per arrivare
brillano fieri
e cambian colore.
Si fa strada pian piano
quasi avesse paura
chissà, di sbocciare?
Lo senti nella bocca,
tra le labbra, nel cuore
e non puoi far altro
che lasciarlo volare. 

3° CLASSIFICATO

Rayan Shehade
II E Tecnico Informatico
Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Peano, Firenze 


S’I’ FOSSE MARE, SAREI SEMPRE CALMO

Se io fossi mare, sarei sempre calmo
Se io fossi gigante, toccherei le stelle
Se io fossi ladro, scapperei dalle celle
Se io fossi emozione, vivrei al cardiopalmo

Se io fossi in barca, toglierei lo scalmo
Così da fuggire dalle sentinelle
Se io fossi un comico, tutti farei ridere a crepapelle
Così da rubare i sorrisi e conservarli nel palmo

Se io fossi padre, non tratterei le donne come il mio ha fatto
Se io fossi scomparso, non avrei fatto come lui
Piuttosto avrei cercato con me più contatto

Se io fossi Rayan, come sono e fui
Di me non sarei pienamente soddisfatto
Diversamente agirei nei momenti bui.


Poesia modello: Cecco Angiolieri, S’i’ fosse foco, ardereï ‘l mondo

La cerimonia di premiazione al Gabinetto Vieusseux con 
Andrea Bajani, scrittore, poeta e giurato del Premio
Cristina Giachi, Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Toscana
Michele Rossi, Direttore del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux
© Alessandro Moggi 

Per maggiori informazioni contattare: 
Segreteria organizzativa Premio Gregor von Rezzori per giovani poeti 
vonrezzori.premio@gmail.com
Matilde Castagnoli | +39 339 8745901
Emma Paoli | +39 333 6181273